L’importanza della Biodiversità

La biodiversità rappresenta una risorsa insostituibile e di fondamentale importanza per la continuità della vita, consentendo ad ecosistemi, specie e popolazioni di adattarsi, reggere e resistere ai cambiamenti imposti dal naturale susseguirsi degli eventi. Ad oggi però l’integrità del sistema è in pericolo… Molti passi sono già stati fatti in passato, ma molti altri ne dovranno ancora seguire. È nostro compito, come cittadini dell’Italia e del mondo, cercare di fare tutto il possibile per preservare e tutelare tale diversità biologica, evitando inutili sprechi, eliminando le fonti inquinanti e persino supportando la ricerca e la scienza grazie ad attività ed osservazioni direttamente sul campo.
5 Gennaio 2024

La biodiversità, o diversità biologica, è definibile come ogni tipo di variabilità tra gli organismi viventi, compresi, tra gli altri, gli ecosistemi terrestri, marini e altri acquatici e i complessi ecologici di cui essi sono parte; essa comprende la diversità entro specie, tra specie e tra ecosistemi. 

Che si tratti quindi di ambienti terresti, fluviali, lagunari, marini o oceanici, la biodiversità è da sempre di fondamentale importanza per la continuità della vita. 

Consente infatti agli ecosistemi, alle specie e alle popolazioni di adattarsi, reggere e resistere, superando i cambiamenti imposti dal naturale susseguirsi degli eventi.

Innumerevoli e di vario genere possono essere le conseguenze legate al mutamento del clima, allo sfruttamento delle risorse, alla pesca eccessiva e persino alle specie aliene, sicuramente però più un sistema risulta biodiversificato più le probabilità di un suo drastico collasso si riducono. 

La biodiversità rappresenta quindi una risorsa insostituibile per il genere umano ed è nostro compito cercare di preservare e tutelare tale diversità biologica all’interno di qualsiasi ecosistema ed habitat.

Storicamente la biodiversità è stata messa a repentaglio da minacce concrete e devastanti, basti pensare per esempio alle successioni di eventi connessi alle estinzioni di massa, e così, in un ciclo continuo, nuove specie si generano ed altre scompaiono.

Ad oggi però una minaccia sempre più concreta e diversa dalle precedenti, l’uomo, si sta imponendo e sta mettendo in crisi l’integrità del sistema… 

Uno degli effetti principali dell’azione dell’uomo sull’ambiente è infatti la perdita di biodiversità.

La progressiva perdita di complessità, dovuta al continuo impoverimento di specie, compromette sempre più le possibilità degli ecosistemi di tornare al loro livello di funzionamento ed efficienza ottimale.

Tra le malaugurate conseguenze anche la riduzione e/o la perdita di importantissimi servizi ecosistemici forniti dalla natura, come i processi di degradazione e di riciclo, la regolazione del clima, la protezione dalle alluvioni, la fertilità del suolo, la produzione di cibo e medicine. 

La Convenzione Internazionale sulla Biodiversità siglata a Rio de Janeiro nel 1992 nel corso del Summit della Terra, rappresenta il più ampio e popolare quadro di riferimento per quanto concerne la tutela e l’uso sostenibile della biodiversità.

In quell’occasione anche l’Italia si è impegnata a produrre un Piano d’Azione sulla Biodiversità nazionale, ratificando questa convenzione con la L. n. 124 del 14 febbraio 1994 e ai sensi delle Direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE e segnalando alla Commissione Europea un elenco dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciali (ZPS), comprendenti anche alcuni siti marini costieri.

Il fine è ovviamente quello di prevenire e combattere le cause che hanno e che stanno portando a una sensibile riduzione o perdita della diversità biologica, con conseguenze non solo sul valore puramente scientifico, ma anche ecologico, genetico, sociale, economico e culturale.

Inoltre l’11 febbraio 2022, considerando l’importanza che la tutela della biodiversità rappresenta per il futuro, il Parlamento italiano ha introdotto la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i principali fondamentali della Costituzione.

Andando poi oltre, per garantire una reale integrazione tra gli obiettivi di sviluppo del nostro Paese e la tutela del suo inestimabile patrimonio di biodiversità il Ministero dell’Ambiente nel 2010 ha predisposto la Strategia Nazionale per la Biodiversità, di cui nel 2016 è stata prodotta la Revisione Intermedia della Strategia fino al 2020 e con il 2021 è iniziato il percorso di definizione e condivisione della nuova Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030.

Questa innovazione segna un cambiamento epocale verso un’etica dei doveri e delle responsabilità nei confronti dei nostri simili, delle altre specie e dell’ambiente nel quale tutti viviamo e vivremo in futuro. 

La salvaguardia della biodiversità richiede perciò uno sforzo da parte dell’intera società, in quanto le risorse naturali devono essere usate in modo sostenibile. 

È quindi nostro compito, come cittadini dell’Italia e del mondo, cercare di fare tutto il possibile per difendere la biodiversità, evitando inutili sprechi, eliminando le fonti inquinanti e persino supportando la ricerca e la scienza grazie ad attività ed osservazioni direttamente sul campo – Leggi anche: Subacquea Scientifica: Un Mare di Possibilità – https://www.utrtekmagazine.com/2023/11/20/subacquea-scientifica-un-mare-di-possibilita/#

Andrea Ginelli

Sono Andrea Ginelli, formatore subacqueo ed ideatore dei brevetti sub, certificati ISO e con validità internazionale, Recreational Scientific Diver e Professional Scientific Diver per conto di UTRtek - Underwater Technical Research, nonché responsabile e fondatore della Professional Marine Biology & Archaeology Diving Academy.

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